

Caserta Città della Campania capoluogo di provincia; 78.703 ab. Nome degli abitanti (Casertani). La città era nota in epoca longobarda con il nome di Casamirta. Di rilievo la Reggia, o Palazzo Reale, dimora storica appartenuta alla famiglia reale della dinastia Borbone di Napoli, proclamata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Il centro cittadino esisteva già in epoca longobarda e si era formato attorno ad una torre di avvistamento e di difesa oggi integrata nel palazzo della Prefettura, un tempo palazzo dei conti di Caserta e residenza reale (dopo la vendita dei beni dei conti a Carlo III di Spagna). Infatti l'attuale centro cittadino, situato intorno a piazza Vanvitelli, allora piazza del mercato, era chiamato Torre, proprio per la presenza della costruzione longobarda che si situa nell'angolo nord occidentale della stessa.
Quindi, nonostante la perfetta simmetria nelle strade, quasi a ripetere la struttura delle città romane e la concezione di città tipica dell'Illuminismo, l'attuale città di Caserta esisteva già da tempo ed era già sede comunale e sede di cattedra vescovile. Il nucleo cittadino, infatti, si era trasferito qui nel XVI secolo, in quello che era chiamato la Torre, spostandosi da Casertavecchia, dopo qualche secolo seguì l'esempio anche il vescovo, che prese dimora nel borgo di Falciano, in un edificio poi adibito a caserma (oggi noto come ex Caserma Sacchi).
La città era nota per il suo mercato e per il palazzo degli Acquaviva, conti di Caserta, che la ereditarono nel 1511 dai conti della Ratta e che avevano ampliato la torre con un edificio rinascimentale fortificato e con un giardino che aveva entusiasmato diversi viaggiatori del XVI e XVII secolo.
La Caserta del medioevo
In epoca medioevale il centro di Caserta era l'attuale Casertavecchia, posta a 401 metri di altezza. Importante centro vescovile, con un Palazzo del Vescovo, un duomo con annesso campanile ed una cupola di stile siculo-arabo-romanico che si suppone fatta costruire intorno al 1100, mentre risale al1200 circa la costruzione della Chiesa dell'Annunziata. Casertavecchia, con la costruzione della Reggia, perse sempre più importanza, in quanto si trasferirono nella città nuova la gran parte delle attività commerciali e da ultimo la sede vescovile, che trovò alloggio in una palazzo situato nell'attuale Corso Trieste.
La Caserta dei Borbone e di Vanvitelli
Alla morte di Anna, ultima erede degli Acquaviva, il feudo passò nelle mani dei Caetani che, indebitatisi enormemente, furono costretti a vendere i possedimenti ai Borbone di Napoli. Questi, in particolare il suo Re Carlo III, pensarono di costruirvi la reggia borbonica, a partire dal 1750.
L'esigenza del Re di Napoli di costruirsi una nuova reggia aveva un triplice motivo. In primis il Re aveva la necessità di costruirsi una residenza che fosse più lontana dal mare rispetto al Palazzo Reale di Napoli, per mettersi in salvo in caso di attacco da parte della flotta francese. In secondo luogo, il Re coltivava da tempo il desiderio di costruirsi una residenza estiva per il riposo. Inoltre, come terza motivazione, era mosso da un impeto di orgoglio e infatti ordinò al Vanvitelli di costruirgli una residenza che per bellezza, imponenza e maestosità, fosse superiore a tutte le altre europee. Obiettivo questo che, a detta di molti, avrebbe poi raggiunto con la costruzione della Reggia di Caserta.
Il vecchio giardino degli Acquaviva (il cosiddetto "Bosco Vecchio") diventò il nucleo principale dell'attuale parco della Reggia, oggi uno dei più grandi parchi urbani del mondo con una lunghezza di 2,5 km. Un Parco pieno di fontane scenografiche, cascate, laghi, immensi prati, boschi fitti oggi a disposizione dei cittadini di Caserta che vi hanno accesso gratuito.
In Treno: Caserta è servita dalla locale stazione ferroviaria. Collegamenti alle principali città italiane con treni Eurostar ed Intercity.
In Aereo: L'aeroporto più vicino è Napoli Capodichino, la distanza è 24 km, collegati da autostrade.
Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio: L'utopia di Re Ferdinando di dar vita da una comunità autonoma (chiamata appunto Ferdinandopoli) lascia a Caserta il bellissimo Belvedere di San Leucio, i suoi appartamenti reali, il giardino all'italiana e l'annesso Museo della Seta, dove è possibile visitare i macchinari del settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Quirinale. Da dieci anni nei mesi di giugno e luglio si tiene presso il Teatro dei Serici del Belvedere il Leuciana Festival che in pochi anni è riuscito a catalizzare l'attenzione di migliaia di persone divenendo uno dei festival più prestigiosi della regione.
Polo culturale e museale di Sant'Agostino e il centro storico: Dopo la tappa obbligata al triangolo Reggia - San Leucio - Casertavecchia, il quarto grande polo d'attrazione turistica di Caserta è dato dalla visita al Complesso di Sant'Agostino e a tutto il centro storico dove sono presenti musei e chiese di notevole interesse artistico. Da visitare c'è il Complesso conventuale, costruito nel 1441, ad opera dei Padri Agostiniani, risale ad una donazione del principe Andrea Matteo Acquaviva nel 1623. Comprende un Chiostro cinquecentesco con annesso convento, la Chiesa di Sant'Agostino che conserva pitture del seicento, il Museo d'Arte Contemporanea e il Museo delle tradizioni, entrambi dichiarati di interesse regionale. Nel 175O Luigi Vanvitelli apportò alla Chiesa molte modifiche utilizzando parte dei materiali utilizzati nella costruzione della Reggia.
Complesso medioevale di San Vitaliano: Il complesso medioevale dell'Eremo di San Vitaliano si trova in frazione Casola, ai piedi del borgo di Casertavecchia. L'eremo è riportato nella Bolla del 1113 con cui l'Arcivescovo di Capua Senne conferma Rainulfo vescovo di Caserta elencandone tutte le chiese di competenza. Lungo la stretta strada che porta all'Eremo, il visitatore è attirato dalle numerose cappelle dedicate a San Vitaliano che lo predispongono ad una visita raccolta e silenziosa.
Cappella Palatina: La Cappella Palatina si trova all'interno della Reggia di Caserta, anche se per accedervi non è necessario entrare negli appartamenti reali. Per formazione si ispira alla Cappella della Reggia di Versailles. Fu inaugurata nel Natale del 1784 nel corso della messa di mezzanotte celebrata in presenza del Re Ferdinando IV. La tribuna reale è decorata da semicolonne e ad essa ai accede tramite una scala a chiocciola. Nell'abside è posta una grande pittura di Giuseppe Bonito raffigurante l'Immacolata Concezione. La Cappella, specie nel periodo natalizio, diventa location per concerti di musica lirica e classica in genere. Spesso vi si tiene il Gran Concerto di Capodanno, quando lo stesso non è organizzato nel Teatro di Corte.
Chiesa di San Francesco di Paola e tomba di Vanvitelli: San Francesco di Paola si trova nelle vicinanze della reggia di Caserta (precisamente in via San Francesco, Casagiove) ed è ritenuta a ragione il luogo di sepoltura dell'architetto Luigi Vanvitelli, progettista della famosa Reggia di Caserta. La chiesa e il convento furono fondati nel1606 da parte dei Padri dell'ordine dei Minimi, grazie alla generosità del principe Andrea Matteo Acquaviva che concesse terreni e rendite. L'importanza del convento accrebbe in occasione della visita di Papa Benedetto XIII nell'anno 1729, il Pontefice soggiornò in quel luogo per due giorni. L'altro episodio che conferì notorietà al luogo in questione fu la sepoltura dell'insigne architetto nel 1773 ma solo nel 1879, grazie all'iniziativa del Presidente del Collegio degli Ingegneri, fu apposta una lapide che ricordasse l'evento.
Santuario del "Cuore Immacolato di Maria: Centro e cuore dell'Opera Salesiana di Caserta è la Chiesa intitolata al Cuore Immacolato di Maria, sita in via Don Bosco. La sua costruzione, come quella di tutta l'Opera, fu finanziata dalla signorina francese M.lle Marie Lassere. Questa voleva onorare la principessa Maria Immacolata di Borbone, figlia di Ferdinando II, Re delle Due sicilie, alla quale era legata da affetto materno. Quest'opera la volle in favore dei giovani di Caserta, dove la Principessa era nata. La Chiesa fu inaugurata il 15 dicembre 1898 dal Vescovo di Caserta Mons. Gennaro Cosenza, alla presenza del Beato Michele Rua, successore di San Giovanni Bosco. La Chiesa ha dignità di Santuario, in quanto aggregata alla Basilica Vaticana con decreto del 18 luglio 1922. Sull'altare maggiore è collocato l'imponente dipinto che Don Bosco commissionò al pittore Bonetti nel 1869 per il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino e poi donato a Caserta dal suo fedele Don Rua.
Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Francesco: Risale al 1600 circa l'edificazione di un convento dei frati cappuccini in località Puccianiello, oggi altra frazione di Caserta. La costruzione si deve ad un principe Acquaviva e consisteva di 36 celle, una famosa biblioteca e un orto- giardino. Oggi resta la struttura in gran parte conservata anche se si è in attesa di un recupero dell'intero stabile per farne un centro culturale. Annessa la chiesetta dedicata a San Francesco d'Assisi.
La Cattedrale di San Michele Arcangelo: L'attuale edificio della Cattedrale di San Michele Arcangelo si trova su di una precedente chiesa dedicata all'Annunziata, facente parte del convento del Carmine, nella attuale irregolare Piazza del Duomo. La ristrutturazione si era resa necessaria in quanto la costruzione era stata invasa dall'ampliamento delle cappelle della vicina chiesa dell'Annunziata avvenuto nel corso del Settecento. La maggiore ristrutturazione risale al 1820 circa. Lo stile degli interni è puro barocco. La chiesa a tre navate è impreziosita dalla presenza di diverse tele del seicento.
L'Arco Borbonico, la porta del Belvedere: Nella frazione di San Leucio si trova l'Arco Borbonico, da sempre la porta del Belvedere. Risale al 1600 circa quando era l'ingresso della proprietà feudale dei principi Acquaviva e questo testimonia di una preesistenza rispetto alla costruzione delle seterie realizzate nel settecento. L'Arco è alto 13 metri e largo 9, caratterizzato da un unico fornice, scandito dal bugnato rettangolare in travertino e sottolineato da due paraste. L'architrave è sormontato dallo stemma borbonico che troneggia con ai lati due leoni dello scultore Brunelli.
Monumento ai Caduti in guerra - Arco di Trionfo: Si tratta di un Arco di Trionfo in marmo bianco fatto costruire in epoca fascista per celebrare gli eroi della prima guerra mondiale. Sulla cima dello stesso è presente una statua rappresentante la Libertà e la Vittoria. Dopo anni di trascuratezza, negli ultimi tempi è diventato un luogo di aggregazione e identificazione dei casertani. Si trova all'imbocco di Corso Trieste.
Statua dell'Agricoltura: È una statua posta su di una base di pietra rappresentante l'Agricoltura, per secoli la principale attività di quella che una volta veniva chiamata la Campania Felix. Si trova in Piazza Gramsci davanti all'ingresso dei Giardini della Flora.
Monumento a Luigi Vanvitelli: È la statua raffigurante l'architetto Luigi Vanvitelli, progettista della Reggia di Caserta. Il Vanvitelli è raffigurato con la mano destra ad indicare il Palazzo Reale e con la sinistra a stringere i suoi progetti. È stata fatta costruire dallo scultore Onofrio Buccini ed inaugurata nel 1879. Si trova nella piazza omonima, una delle principali della città di Caserta.
Palazzo Vecchio, la casa dei Principi Acquaviva: Imponente costruzione risalente al 1500 circa dotata di 150 stanze. È stata la residenza ufficiale della nota famiglia di Principi Acquaviva, che poi la cedettero a Carlo di Borbone Re di Napoli. Durante la costruzione della Reggia di Caserta, la famiglia Reale di Napoli alloggiava in questo Palazzo, il cui giardino è oggi la parte più vecchia dell'immenso Parco della Reggia. Nel corso dei secoli ha subito radicali modifiche. Si trova in Piazza Vanvitelli e oggi ospita la Prefettura e la Questura di Caserta.
Palazzo Paternò: L'edificio è stato costruito nel 1775 su committenza di un membro della Casa siciliana dei Paternò, e precisamente del marchese Lorenzo Paternò per il figlio Vincenzo in quanto questi era stato nominato Ministro della Guerra e, dalla Sicilia, si era trasferito in Campania. Il Progettista fu l'architetto Gaetano Barba cui, questo ramo della Casa Paternò, venuto a Napoli, aveva commissionato contemporaneamente anche una villa a Capodimonte (nei pressi dell'attuale Reggia di Capodimonte, oggi Museo) ed un precedente palazzo sempre a Caserta. Il Palazzo Paternò è sito in via San Carlo, una delle strade più antiche del capoluogo e da poco è stato completamente ristutturato.
Palazzo al Boschetto: Il palazzo al Boschetto, di rilevante interesse storico-artistico, costituisce una rara e preziosa testimonianza della Caserta preborbonica. È sito in via Passionisti (ex Intendenti).
Palazzo Leonetti: Fatto costruire dal borghese Raffaele Leonetti nel 1796, si trova in Piazza Vanvitelli, ex Piazza del Mercato. IL primo architettuto fu Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. Poi l'opera fu completata dall'architetto Domenico Ferrara. La facciata principale è in stile neo- classico. L'ingresso al giardino è caratterizzato da due bei padiglioni cinesi.
Palazzo delle Quattro Colonne, la casa di Vanvitelli: Si tratta di un edificio situato nel tratto di Corso Trieste che collega Piazza Dante ai Giardini della Flora. Chiamato così perché la sua facciata presenta quattro colonne, due per ogni lato. La sua edificazione risale al 1700 circa ed ha una notevole importanza storica in quanto è stata la residenza dell'architetto Vanvitelli che in questo palazzo ha vissuto per oltre venti anni, dal 1752 al 1773, fino alla sua morte. Una lapide al'ingresso ricorda l'illustre ospite dello stabile.
Palazzo De Gregorio: Edificato tra il 1754 e il 1755 per volontà di Carlo di Borbone, era destinato al ministro della segreteria d'azienda Leopoldo De Gregorio. Si trova nella frazione di Aldifreda. Il progetto è di Luigi Vanvitelli e prevede una piccola corte comunicante con un grazioso giardino. Venne poi trasformato da Carlo Vanvitelli in fabbrica di fiandre.
Piazza Carlo III, una delle più grandi d'Europa: La principale piazza di Caserta è Piazza Carlo III, intitolata al Re di Napoli che fece costruire la maestosa Reggia su progetto dell'architetto Vanvitelli. La piazza, per dimensioni superiore a quella di Città del Vaticano e tra le più grandi d'Europa, è costituita da una immensa area verde che si trova davanti alla Reggia, con ai lati i due emicicli costruiti sempre dal re di Napoli per la servitù. Al di sotto della piazza da diversi anni è attivo un parcheggio sotterraneo di 900 posti auto, ideale per i turisti che raggiungono il capoluogo con l'auto privata.
Piazza Vanvitelli: È una delle principali piazze della Città, dove si trova il Palazzo Castropignano, sede del Comune di Caserta, il cinquecentesco Palazzo Acquaviva che ospita gli uffici di Questura e Prefettura, e il Palazzo della Banca d'Italia. Sono presenti nella piazza anche librerie, negozi d'abbigliamento, caffetterie, chalet, alberghi e banche. È una piazza costituita per lo più da una grande villa comunale con al centro di essa un monumento a Luigi Vanvitelli e una grande fontana. Fino a due secoli fa era la piazza del Mercato, poi trasformata in giardino pubblico.
Piazza Dante: È una delle piazze più antiche di Caserta. Ha una forma simmetrica ed è costituita da quattro palazzi con bei porticati tutti uguali che ospitano un antico caffè e le sedi del Circolo Sociale e del Circolo Nazionale. In passato si è chiamata prima piazza dei Quattro Canti, in riferimento appunto ai quattro palazzi che la perimetrano e poi Piazza Margherita. Congiunge il primo tratto di Corso Trieste con gli ultimi trecento metri dello stesso, quelli che conducono prima a Piazza Gramsci, sede dei Giardini della Flora e poi a Piazza Carlo Terzo, ovvero davanti alla Reggia di Caserta.
Museo degli Appartamenti Reali: All'interno della Reggia la visita agli Appartamenti Reali è una tappa d'obbligo, perché ogni stanza della Reggia merita diversi minuti per essere visionata per quanto è ricca di particolari e dipinti enormi che spesso ricoprono intere pareti e inoltre alla fine del giro tra le stanze del Re, c'è la visita al Presepe Reale del settecento, con una riproduzione straordinaria della Natività.
Museo dell'Opera: All'interno della Reggia di pregevole importanza vi è poi il Museo dell'Opera, che raccoglie dipinti, testimonianze, suppellettili e tutto quanto ha riguardato la costruzione di una Reggia che ha pochi eguali nel mondo e che è da molti considerata, per imponenza e grandiosità, superiore a quella di Versailles.
Museo Terrae Motus: Sempre all'interno degli appartamenti reali è presente il Museo Terrae Motus con una serie di opere d'arte moderna tra le quali una cinquantina del famosissimo Andy Warhol, uno dei maggiori autori mondiali in questo settore oltre ad opere di Joseph Beuys e Keith Haring.
Museo della Pinacoteca Reale: Nella Pinacoteca Reale sono custodite varie opere di natura morta di autori olandesi e italiani. Inoltre sono presenti numerosi ritratti della famiglia dei Borbone. Un'intera sala è dedicata a Ferdinando IV e a sua moglie Maria Carolina ed inoltre si trovano diversi ritratti di Maria Cristina di Savoia di pregevole bellezza.
Museo della Seta: Nel Belvedere di San Leucio il Museo della Seta conserva gli antichi macchinari del settecento per la produzione della seta divenuta famosa in tutto il mondo. Un Museo in movimento visto che con quei macchinari, restaurati, si continua a tessere così come voleva la tradizione ferdinandea. L'Ingresso al Museo della Seta è inserito nel ticket per il Belvedere di San Leucio.
Museo delle Cere "Le Muse": Il Museo si articola in tre sezioni. La prima, più ampia, è dedicata alla dinastia Borbone, da Carlo a Francesco II, con le rispettive consorti, senza trascurare l'architetto Luigi Vanvitelli e il ministro Bernardo Tanucci: questi fu apprezzato consigliere del re Carlo e del di lui figlio Ferdinando, mentre quegli fu l'artefice della "reggia" borbonica. La seconda richiama il mito e l'antica origine della nostra civiltà, dalla Sibilla cumana all'eruzione del Vesuvio. La terza proietta il visitatore nell'età moderna, presentando alcuni degli artefici e protagonisti della cultura campana, dalla letteratura all'arte, allo spettacolo. Troviamo, così, S. Di Giacomo, R.Viviani, E. De Filippo, Totò, V. De Sica, M.Troisi. Naturalmente i vari personaggi sono presentati in quadri scenograficamente armonizzati, con abiti appositamente confezionati dall'antica sartoria specializzata in costumi d'epoca e con stoffe pregiate tra cui le sete di S.Leucio. Il Museo delle Cere di Caserta è in procinto di trasferirsi proprio presso il Belvedere di San Leucio, sede ritenuta più idonea e legata alla collezione oltre che meno gravosa sotto l'aspetto economico.
Museo Diocesano di Caserta: La decisione di erigere il Museo Diocesano di Caserta è stata presa nel corso del 1996, quando la Conferenza Episcopale Italiana ne ha favorito l'istituzione attraverso finanziamenti provenienti dai fondi dell'otto per mille alla Chiesa cattolica. Come sede del Museo è stata individuata la chiesa del SS.mo Redentore, localizzata nel centro storico di Caserta, a poca distanza dalla Cattedrale, dal Palazzo Vescovile e dalla Reggia vanvitelliana. Attualmente il Museo Diocesano conta circa duecento opere tra dipinti, sculture, apparati liturgici, reliquari ed ex voto, che coprono un arco di tempo che va dal XIV al XIX secolo. Tra i pezzi più antichi vanno collocati alcuni manufatti lapidei: reperti archeologici, frammenti scultorei dell'XI e XII secolo, lapidi del XV e del XVII secolo.

Passeggiata del Borbone (aprile)
Autunno Musicale- Teatro di Corte (ottobre- novembre)
Natale alla Reggia (dicembre-gennaio)
Settembre al Borgo (settembre).
Concorso Ippico Nazionale Coppa d'Oro Città di Caserta (maggio)
Palio della seta (luglio)
Incontri d'Estate (luglio-agosto)
Caserta Rock Fest
Leuciana Festival (giugno- luglio)
Percorsi di Luce nel Parco della Reggia (Giugno- Ottobre)
Stagione Teatrale Teatro Don Bosco
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