

Amalfi Città della Campania in provincia di Salerno, 24,9 km a O di Salerno, sulla costiera amalfitana, al centro di un insenatura allo sbocco sul mare della valle dei Mulini; 5.430 ab. Nome degli abitanti (Amalfitani). Città di antica tradizione. Attività di pesca. Porto turistico. Famoso centro climatico e balneare.
La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani. Nel IX secolo divenne una repubblica marinara, rivaleggiando con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.
Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di Duomo si dovrebbe parlare di complesso
Cattedrale, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu stata una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi.
La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della e comunicante con la precedente, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (vei il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il bellissimo Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio; i portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione di Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).
Auto: Da Napoli Amalfi è facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada A3, seguendo i segnali da Pompei, Castellamare, Sorrento e quindi Amalfi. Da Salerno prendere la strada statale ss163 e seguire i segnali per la costiera Amalfitana e quindi per Amalfi.
In pulman e trasporti pubblici: Il servizio di trasporto pubblico è operato dalla SITA lungo tutta la costa Amalfitana, con servizi regolari da /per Salerno-Amalfi, Amalfi-Sorrento e Amalfi-Ravello.
Via Mare: Tutta la costa Amalfitana è ottimamente collegata via mare. I servizi vengono offerti dalla Travelmar (+39089 872050) con collegamenti da Salerno, Minori, Amalfi (circa 35 minuti), Positano e Sorrento, dalla Linee Marittime Partenopee (+39 081 8071812) con servizio annuale da/per Sorrento-Napoli, e dalla linea Metro del Mar (http://www.metrodelmare.com) con servizio estivo da/per Amalfi, Sorrento e Positano.
Via Treno: Da tutta Italia i servizi ferroviari collegano ottimamente sia Napoli che Salerno. http://www.trenitalia.com
Da Napoli il collegamento con la costa Amalfitana è servito dai treni della CircumVesuviana sino a Sorrento da dove poi si raggiunge Amalfi con gli autobus della SITA via Positano. Da Salerno, Amalfi è collegata dagli autobus della SITA o via mare.
Chiostro del Paradiso: uno degli edifici più noti e interessanti della cittadina, in stile arabo. Nelle gallerie si possono ammirare importanti testimonianze di epoca romana e medioevale.
Museo della Carta: ricavato da una delle cartiere più antiche del territorio, il museo offre la possibilità di ammirare tutte le antiche tecnologie per la produzione della carta, che sono state restaurate e rese di nuovo funzionanti.
Museo Civico:
Museo Diocesano:
Valle dei Mulini:
Grotta dello smeraldo:
Limone Costa D'Amalfi IGT (Indicazione Geografica Protetta): Il nome della varietà, "Sfusato Amalfitano", racchiude due caratteristiche importanti: la forma, affusolata, da cui il termine della varietà di limone "sfusato", e la zona in cui si è venuto, col tempo, a differenziare: la Costiera Amalfitana. È un limone dalle caratteristiche molto pregiate: la buccia è di colore particolarmente chiaro, ha un aroma e un profumo intensi grazie alla ricchezza di oli essenziali e terpeni; la polpa è succosa e acida, con bassa presenza in semi. Da studi recenti dell'Università di Napoli Federico II questo limone è il più ricco in acido ascorbico, la nota vitamina C.
Caciocavallo Silano DOP: Il caciocavallo Silano DOP è un formaggio semiduro, a pasta filata, prodotto con latte di vacca di diverse razze, tra cui la podolica, una tipica razza autoctona delle aree interne della Campania. La crosta, sottile, liscia, di marcato colore paglierino in superficie, può manifestare la presenza di leggere insenature dovute ai legacci. Il sapore è inizialmente dolce fino a divenire piccante a stagionatura avanzata. Il "Caciocavallo silano" riconosciuto il 10 maggio 93 formaggio a denominazione d'origine (DO), ha ottenuto il 01.07.96 la registrazione della Denominazione d'Origine Protetta (DOP).
In estate la pesca riprende vigore, sempre mixando, primi piatti mare e monti: laganelle peperoni e scampi, tubetti con fagioli e cozze, scialatielli all’amalfitana con capperi, olive nere e vongole, fusilli gamberi e zucchine...
Come seconda portata: pezzogne all’acqua pazza, pesce serra in cassuola, totani e patate, calamari e piselli, scarole saltate in padella con alici salate, “purpetielli” (polipetti) alla luciana, pizzelle di cecenielli (avannotti di merluzzo o di alici) in foglie di limone, pesce castagna alla brace, fantastici sautè di frutti di mare, fritture di triglie e fravaglie con porri macerati in aceto…
Il tutto rigorosamente innaffiato da un vino Costa d’Amalfi D.O.C.: freschissimi Bianchi Tramonti, Ravello, Furore, Rosati carezzevoli e vivaci, oppure Rossi secco e corposo “capaci di metterti dentro tutto il sole e tutta l’allegria che hai sulla pelle…” L. Veronelli
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