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Napoli

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Napoli è situata in posizione pressoché centrale sull'omonimo golfo, tra il Vesuvio e l'area vulcanica dei Campi Flegrei in uno scenario reputato "tra i più celebrati e incantevoli al mondo". Il suo vasto patrimonio artistico ed architettonico ha permesso al suo centro storico, di entrare a far parte della lista dei siti che l'UNESCO ha dichiarato patrimonio dell'umanità.

 

  Il clima mite e le ricchezze artistiche rendono la città un'apprezzatissima meta turistica.

L'area metropolitana di Napoli risulta una delle più popolose e densamente popolate dell'Unione Europea con circa tre milioni di abitanti. Napoli è una città che ha costruito con l'accoglienza dello straniero e con la coesistenza di diverse culture, la sua storia millenaria. Oggi la città, con la sua invidiabile posizione geografica, baricentrica rispetto a tutta la penisola italiana, risulta facilmente raggiungibile da ogni parte del mondo. Il grande patrimonio culturale, che la città dispone per indole propria, è costituito da numerose testimonianze storiche, artistiche ed archeologiche, senza trascurarne la creativa modernità che le consente di non smettere di progettare, di divenire, di avere sempre "argomenti" nuovi a disposizione.

Napoli è anche città di mare, di luce e nello stesso tempo di oscure vestigia sotterranee, città con una grande identità culturale e artistica incisa nelle pieghe dei suoi tanti musei, castelli, chiese, piazze, vicoli e resti archeologici. Città in cui appunto cultura, arte e "luce" si mescolano con i "bui" arcani di un mondo sommerso, nascosto e sotterraneo.

STORIA DI NAPOLI

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Epoca preistorica: Alcune tombe risalenti all'epoca eneolitica (fine III millennio a.C.) rinvenute nel quartiere di Materdei, da attribuire alla antichissima Cultura del Gaudo provano che l'area cittadina fu abitata già in epoca preistorica. Inoltre sono stati trovati solchi di aratri risalenti molto prima dell'insediamento di coloni greci.

Età antica: La città fu probabilmente fondata dagli abitanti della colonia greca di Cuma tra il IX e l'VIII secolo a.C., con il nome di Partenope, sull'attuale Monte Echia. Tale insediamento venne successivamente chiamato Palaepolis ("città vecchia"), quando la città fu rifondata a poca distanza nel V secolo a.C., con il nuovo nome di Neapolis, ("città nuova"). Nel 326 a.C., a seguito delle guerre sannitiche, i Romani conquistarono definitivamente la città, che conservò però la lingua greca almeno fino al II secolo d.C. Nei secoli seguenti Napoli ospitò molti patrizi ed imperatori romani che trascorsero qui pause di governo. Augusto la scelse come sede dei giochi Isolimpici, una specie di giochi Olimpici italici poiché era la città più "greca d'Italia" . Nel 476 d.C. l'ultimo imperatore romano d'occidente Romolo Augusto fu imprigionato nel Castel dell'Ovo.

Medioevo: Nel 536 Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo, retto dagli esponenti di spicco delle cosiddette "famiglie magnatizie". La vita del ducato fu caratterizzata da continue guerre, principalmente difensive, contro i potenti principati longobardi vicini ed i pirati Saraceni. Attorno al 990, pochi anni dopo l'istituzione dell'arcidiocesi di Capua, Sergio fu il primo arcivescovo della città, quando la sua diocesi fu elevata a provincia ecclesiastica dal Papa, poco dopo che Leone III l'Isaurico, a seguito delle dispute teologiche sorte attorno al movimento iconoclasta, passò le diocesi dell'Italia bizantina sotto l'autorità del patriarcato di Costantinopoli[17]. Nel1137 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato: Napoli entrò così a far parte del territorio del Principato di Capua, nel neonato Regno di Sicilia, con capitale Palermo; ciononostante la città conservò la sede dell'arcidiocesi. Dopo la dominazione sveva, durante la quale fu compresa nel giustizierato di Terra di Lavoro, nel 1266 gli Angioini occuparono il Mezzogiorno e, non avendo conquistato la Sicilia, insediarono la capitale a Napoli durante il regno di Carlo II, trasformando da allora quella che era stata una delle tante città marinare del Tirreno (Amalfi, Gaeta, Sorrento) in uno dei più importanti centri di potere della penisola italiana. L'ultima grande impresa degli angioini napoletani fu la spedizione militare di Ladislao I di Napoli, il primo tentativo di riunificazione politica d'Italia, agli inizi del XV secolo.

Età moderna: Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio Aragonese e ospitando stabilmente, durante il regno di Alfonso il Magnanimo (1442-1458), il re e la corte di questo grande stato mediterraneo. Nel 1501, nell'ambito delle guerre d'Italia, il Regno di Napoli fu conquistato dagli spagnoli e, per oltre due secoli, governato da un viceré, per conto di Madrid. Nel XVII secolo la città vide la famosa rivolta di Masaniello a causa del malgoverno spagnolo e la nascita di una effimera repubblica indipendente.

Nel corso della guerra di successione spagnola l'Austria conquistò Napoli (1707), ma la tenne per pochi anni, fino al 1734, anno in cui il regno fu occupato da Carlo di Borbone, che vi ricostituì uno stato indipendente che comprendeva tutto il Mezzogiorno italiano e la Sicilia. Sotto la dinastia dei Borbone Napoli rafforzò il suo ruolo divenendo, insieme a Parigi e Londra, una tra le principali capitali europee. Con la rivoluzione francese e leguerre napoleoniche, Napoli vide prima la nascita di una repubblica giacobina e poi la conseguente restaurazione borbonica. Nel 1806 fu nuovamente conquistata dalle truppe francesi condotte da Napoleone Bonaparte che affidò il regno a suo fratello Giuseppe e quindi, in seguito, a Gioacchino Murat. Nel 1815 con la definitiva sconfitta di Napoleone e il Congresso di Vienna Napoli ritornò nuovamente ai Borbone. Nel 1860 il Regno delle Due Sicilie fu conquistato dai Mille di Garibaldi e annesso al Regno d'Italia. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli.

Fonte: Wikipedia

COME ARRIVARE A NAPOLI

Tutte le strade portano a Napoli. O meglio, non c'è bisogno poi di preoccuparsi più di tanto, perché per approdare in questa splendida città ci sono tante vie e solo l'imbarazzo della scelta.

Grazie alla sua posizione strategica, Napoli è facilmente raggiungibile dal cielo, dal mare e via terra.

In Aereo: L'aeroporto di Capodichino, efficiente nei servizi e nella varietà di voli che offre. Da qui è possibile raggiungere diverse destinazioni, anche intercontinentali. Maggiori informazioni su itinerari, orari, costi e prenotazioni  Aeroporto internazionale di Capodichino. www.gesac.it

In Auto: A1 (autostrada del sole) da Milano
A3 da Salerno - Reggio Calabria
A16 da Avellino e Benevento
A14 - A16 da Bari -
www.autostrade.it

Via Mare: La città ha un porto particolarmente grande ed efficiente con approdi non solo per traghetti ed aliscafi provenienti dalle vicine isole del Tirreno, ma anche per navi idonee a percorrere più audaci distanze. Il molo Beverello non è l'unico ad ospitare le imbarcazioni perché a poca distanza da esso seguono quello di Mergellina e quello di Pozzuoli. Non c'è dubbio che a colorire la varietà di barche che vi armeggiano ci sono le piccole, le modeste e le lussuose di chi preferisce trascorrere momenti piacevoli fuori dal caos cittadino, in balia del suggestivo mare napoletano e campano www.metrodelmare.com - www.porto.napoli.it - www.aliscafi.it

In Treno: Le stazioni delle Ferrovie dello Stato per giungere in città sono tre:
La stazione centrale in Piazza Garibaldi, nella parte orientale della città
La stazione di Mergellina, nei pressi dell'omonimo molo, nella zona centrale
La stazione Campi Flegrei, nella zona nord -
www.trenitalia.it

MONUMENTI E LUOGHI DI MAGGIORE INTERESSE

napoli4Castel dell'Ovo: Sull'antico isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell'Ovo. Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Attualmente il Castel dell'Ovo è sede di mostre ed eventi.

Castel Nuovo: La costruzione del Castel Nuovo, detto anche Maschio Angioino, iniziò nel 1279, sotto il regno di Carlo I d'Angiò, su progetto dell'architetto francese Pierre de Chaule. Per la sua posizione strategica il nuovo castello rivestì non solo le caratteristiche di una residenza reale, ma anche quelle di una fortezza. Fin dall'inizio esso venne chiamato "Castrum Novum" per distinguerlo da quelli più antichi dell'Ovo e Capuano. Durante il regno di Roberto d'Angiò il Castello divenne un centro di cultura dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Attualmente il complesso monumentale viene destinato ad un uso culturale ed è, tra l'altro, la sede del Museo Civico.

Palazzo Reale: Il Palazzo Reale Napoli è una delle quattro residenze reali usate dai regnanti borbonici durante il Regno delle Due Sicilie; le altre tre sono la reggia di Capodimonte sopra Napoli, la reggia di Caserta e la reggia di Portici alle pendici del Vesuvio. Di dimensioni notevoli, il palazzo si affaccia maestoso sull'attuale Piazza del Plebiscito e fu costruito nel 1600 da Domenico Fontana su commissione dell'allora viceré conte di Lemos. Esso avrebbe dovuto ospitare il re Filippo III di Spagna, atteso a Napoli con la sua consorte per una visita ufficiale che non avvenne mai. Il palazzo divenne la residenza dei viceré spagnoli e poi di quelli austriaci ed, in seguito, dei re di casa Borbone. Dopo l'Unità d'Italia fu eletta residenza napoletana dei sovrani di casa Savoia. 

Certosa di San Martino: La Certosa di San Martino è tra i maggiori complessi monumentali di Napoli; costituisce, in assoluto, uno dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca insieme alla Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro. Essa è situata sulla collina del Vomero, accanto a Castel Sant'Elmo. Dal 1866 la certosa ospita il Museo di San Martino. 

Castel Sant'Elmo: La grande mole tufacea del Castello sulla sommità della collina è uno dei luoghi più rappresentativi della città di Napoli. L'attuale configurazione, con impianto stellare a sei punte, fu realizzata tra il 1537 e il 1547 su progetto di Pedro Luis Escrivá di Valenza, esperto architetto militare, al servizio del Viceré don Pedro de Toledo, come ricorda l'epigrafe posta sul portale d'ingresso. 

Museo Archeologico Nazionale: Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) è ritenuto uno dei più importanti al mondo sia per la qualità che per la quantità delle opere che espone, principalmente quelle di epoca greco-romana. L'edificio che attualmente ospita il museo, la cui costruzione fu iniziata nel 1585, rappresenta anche una rilevante testimonianza architettonica: infatti è uno dei maggiori palazzi monumentali di Napoli. Il Museo è costituito da tre-quattro nuclei principali: la Collezione Farnese (costituita da reperti provenienti da Roma e dintorni); le collezioni pompeiane (reperti provenienti da Pompei, Ercolano, Stabiae, Boscoreale ed altri siti antichi dell'area vesuviana, facenti parte soprattutto delle collezioni borboniche); altri reperti facenti parte di collezioni minori acquisite o donate al museo (p.es. la collezione Borgia, la Santangelo, la Stevens, la Spinelli, ecc.); infine reperti provenienti da scavi effettuati nell'area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (sezione Preistorica, Cumana, Pithecusae, Neapolis, ecc.) di cui il Museo fa parte. 

Catacombe di San Gennaro: Le Catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali sotterranee risalenti al II secolo e rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli. 

Reggia di Capodimonte: Il Museo Nazionale di Capodimonte si trova in via Miano 1 a Napoli all'interno dell'omonimo parco, nella Reggia di Capodimonte, edificio disegnato dall'architetto romano Antonio Canevari per Carlo di Borbone, re di Napoli. All'interno sono ospitate le Gallerie Nazionali di Capodimonte, una delle più importanti pinacoteche d'Italia. Le Gallerie custodiscono opere di Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, El Greco, Colantonio, Raffaello, Andrea Mantegna, Caravaggio, Annibale Carracci, Artemisia Gentileschi, Francisco Goya, Simone Martini, Masaccio, Tiziano, ecc. La Reggia è circondata da giardini ben curati e ricchi di piante. Nel complesso museale sono presenti anche una casa di caccia e un museo delle ceramiche. 

Centro Antico e Decumani: L'area del centro antico corrisponde al primo insediamento di Neapolis (V secolo a.C.) città nuova, chiamata così per differenziarla da Palepolis, o Partenope, città vecchia che sorgeva nella zona di Pizzofalcone. L'impianto urbanistico di Neapolis aveva una struttura "a scacchiera" formata da tre grandi strade orientate da est a ovest, dette decumani. Il centro antico di Napoli riveste una notevole peculiarità rispetto a quello delle altre città italiane: qui sono presenti, infatti, le stratificazioni di epoche successive a partire dal periodo greco-romano fino ai nostri giorni.

Spaccanapoli: Si parte da piazza del Gesù Nuovo, così denominata dalla chiesa barocca dei gesuiti, edificata sull'area del rinascimentale palazzo Sanseverino, di cui conserva la facciata a bugnato a punta di diamante; il fulcro dell'area è costituito dalla barocca guglia dell'Immacolata, eretta tra il 1747 e il 1750 con i fondi di una sottoscrizione pubblica. Si percorre via Benedetto Croce costeggiata da monumentali palazzi nobiliari, fra cui palazzo Filomarino in cui visse e morì il filosofo B. Croce. L'arteria si allarga nella piazza San Domenico Maggiore dominata dall'abside poligonale dell'omonima chiesa, dal gotico portale di Sant'Angelo a Morfisa e sugli altri tre lati chiusa da importanti palazzi nobiliari: Petrucci, Casacalenda, Sangro di Sansevero e Corigliano. Al centro la mirabile guglia di C. Fanzago e di D. A. Vaccaro, eretta per sciogliere un voto fatto durante la peste del 1656. Da non perdere la visita alla Cappella Sansevero, che conserva il Cristo Velato, celebre capolavoro dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino. Lungo via San Biagio dei Librai, così denominata perchè un tempo era la strada delle botteghe dei librai e oggi degli orafi, si notano alcuni palazzi rinascimentali: del Monte di Pietà con annessa Cappella, Marigliano e Carafa Santangelo. Su via Duomo, degna di nota è la chiesa di S. Giorgio Maggiore, costruita fra la fine del quarto e l'inizio del quinto secolo, ma rifatta da Cosimo Fanzago nel Seicento. Nel secolo scorso, per l'allargamento di via Duomo venne abbattuta una navata.

Napoli Sotterranea: è un complesso di cunicoli e cavità scavate nel tufo poste nel sottosuolo di Napoli; vi si trovano soprattutto numerevoli forme di ambienti ed architetture classiche, greche e romane. 

Il Cimitero delle Fontanelle: L'origine di questo ossario, però, si fa risalire al XVI secolo quando la città fu flagellata da tre rivolte popolari, tre carestie tre terremoti, cinque eruzioni del Vesuvio e tre epidemie e, essendo il luogo isolato, fu qui che vennero raccolti i cadaveri delle vittime. Micidiale fu la pestilenza del 1656, per cui i muri che chiudevano le cave furono di nuovo abbattuti e le stesse cave, secondo alcuni, accolsero 250.000 cadaveri su una popolazione 400.000 abitanti e, secondo altri, addirittura 300.000. L'architetto Carlo Praus racconta che nel 1764, "epoca memoranda di una esterminatrice carestia", il Cimitero delle Fontanelle fu destinato dal Comitato di Pubblica Sanità a seppellire le salme della bassa popolazione, che non trovavano posto nelle pubbliche sepolture delle chiese all'interno della Città. Ed ancora il Praus, a seguito dell'editto di Saint-Cloud del giugno 1804, presenta nel 1810 un progetto per la costruzione di un vasto camposanto mediante l'ampliamento dell'antica necropoli delle Fontanelle. Nel 1837, per provvedimento del Consiglio Sanitario, in seguito all'invasione del "colera morbu", furono portati in questo cimitero altre salme. Nello stesso anno, essendo stato ordinato di togliere gli ossami da tutti i cimiteri delle parrocchie e delle confraternite e di portarli nell'Ossario delle Fontanelle, un gran numero di carri, scortati da confratelli e guardie, trasportarono in queste grotte cataste di resti mortali. Il cimitero rimase abbandonato fino al 1872, quando il parroco della chiesa di Materdei, Don Gaetano Barbati, con l'aiuto di popolane mise in ordine le ossa nello stato in cui ancora oggi si vedono e tutte anonime, ad eccezione di due scheletri: quello di Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni, morto il 17 luglio 1797 e di Donna Margherita Petrucci nata Azzoni morta il 5 ottobre 1795; entrambi riposano in bare protetti da vetri.

Crypta Neapolitana: Alle spalle della stazione ferroviaria di Mergellina si estende il piccolo, ma suggestivo Parco Virgiliano, così impropriamente chiamato perchè sistemato nel 1930, in occasione del bimillenario della nascita del poeta. Proseguendo lungo il viale si giunge alla tomba del grande poeta Giacomo Leopardi. Continuando a salire lungo il viale si giunge all'ingresso della galleria chiamata "Crypta Neapolitana". Tale galleria venne aperta alla fine del I° sec. a.C. per velocizzare i collegamenti fra Neapolis e Puteoli evitando le curve tortuose e le irte salite della strada preesistente, la "Via Antiniana per colles", che giungeva a Fuorigrotta risalendo la collina del Vomero. Attualmente la galleria si presenta lunga circa 700 metri, larga fra i 4 e i 5 metri ed alta tra i 5 e i 20 metri. Oltre che da fiaccole, la galleria veniva illuminata da due pozzi di luce.

La Grotta di Seiano: Questa cavità ha origini antichissime: è un magnifico traforo, scavato nel tufo, realizzato dall'architetto Seiano, celebre Ministro di Tiberio. E' la porta di accesso al complesso di Pausyllipon, il cui significato è "riposo dagli affanni", che rappresenta un complesso di ville romane imperiali, risalenti a Cesare Augusto, ubicate nella parte più alta della collina di Posillipo. La grotta, meravigliosa galleria artificiale, attraversa l'intera collina di Posillipo, congiungendo Coroglio con il vallone della Gaiola. Lalunghezza complessiva del traforo è di circa 770 metri, con una sagoma variabile, sia in larghezza che in altezza, ed una serie di cunicoli laterali, che emanano luce ed aria.

GASTRONOMIA E PRODOTTI TIPICI

napoli5Simbolo di questa città è senza dubbio la Pizza Margherita, preparata con pomodoro,mozzarella e basilico in onore del tricolore e della regina Margherita in visita a Napoli. Ferdinando IV di Napoli faceva cuocere le pizze nei forni di Capodimonte, gli stessi nei quali nascevano le famose ceramiche, per servirla nei suoi banchetti.

Napoli inoltre rivaleggia con la Cina per l'invenzione degli spaghetti. La pasta in origine veniva cotta lungo la strada in grossi pentoloni sempre pieni d'acqua bollente e cosparsi con abbondante parmigiano, consumati con le mani.
 
Prodotti tipici più famosi: la mozzarella di bufala - i pomodori san marzano - I friarielli (tipica verdura che cresce solo in zona vulcanica (nell'area vesuviana) - la pastiera - il babà, un soffice dolce molto cresciuto cosparso da una bagna di rum acqua e zucchero - la caprese (nome che può indicare un piatto di pomodori e mozzarella oppure un dolce composto con cioccolato e mandorle) - impepata di cozze - la minestra maritata (minestra composta da una selezione di ortaggi con aggiunta di salsicce, muso e piede (o' père e o' muss) di maiale, carne di manzo e gallina) - polpi 'alla luciana'  - spaghetti allo scoglio - pasta e faglioli con le cozze - pizza chiena (ossia pizza piena, una specialità di Cannalonga) - i paccheri conditi con un particolare sugo (o' ragù) - l'anguilla marinata - il sanguinaccio - la sfogliatella - gli struffoli  - le zeppole...

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Il Napoli Film Festival: è uno dei più importanti appuntamenti cinematografici campani. Deriva dal Modfest - 360° di Cinema dell'Unione Italiana Circoli del Cinema (U.I.C.C.), rassegna ideata da Mario Violini, e si svolge a Napoli, generalmente in giugno. La rassegna è entrata ormai di diritto nel circuito europeo dei festival indipendenti di maggior spessore, rilanciando il suo doppio binario cinematografico, presentando al pubblico opere inedite in Italia di registi del Mediterraneo e di autori napoletani, senza dimenticare il fascino del grande cinema di Hollywood.

Il Festival di Napoli o Festival della Canzone Napoletana: è una competizione canora tenutasi a Napoli a partire dal 1952 al 1971. Quest'ultima edizione non verrà trasmessa in televisione dalla Rai. Anche se il Festival nasce ufficialmente nel 1952, un primo esempio di Festival della Canzone Napoletana si terrà a Sanremo il 24 dicembre 1932, e vi parteciperanno cantanti come Carlo Buti, Ferdinando Rubino, Mario Pasqualillo, ed una seconda volta nel 1933 a Lugano

Il Festival di Napoli o Festival della Canzone Napoletana: è una competizione canora tenutasi a Napoli a partire dal 1952 al 1971. Quest'ultima edizione non verrà trasmessa in televisione dalla Rai. Anche se il Festival nasce ufficialmente nel 1952, un primo esempio di Festival della Canzone Napoletana si terrà a Sanremo il 24 dicembre 1932, e vi parteciperanno cantanti come Carlo Buti, Ferdinando Rubino, Mario Pasqualillo, ed una seconda volta nel 1933 a Lugano.
Il Napoli Film Festival: è uno dei più importanti appuntamenti cinematografici campani. Deriva dal Modfest - 360° di Cinema dell'Unione Italiana Circoli del Cinema (U.I.C.C.), rassegna ideata da Mario Violini, e si svolge a Napoli, generalmente in giugno. La rassegna è entrata ormai di diritto nel circuito europeo dei festival indipendenti di maggior spessore, rilanciando il suo doppio binario cinematografico, presentando al pubblico opere inedite in Italia di registi del Mediterraneo e di autori napoletani, senza dimenticare il fascino del grande cinema di Hollywood.

 

 

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Uffici turistici Napoli

E.P.T.(Ente Provinciale per il Turismo)
Indirizzo: PIAZZA DEI MARTIRI, 58 (CAP:80121) NAPOLI (NA)
Tel.:  (+39) 0814107211
FAX:  (+39) 081401961
Sito web: www.eptnapoli.info
Email: informazionituristiche@eptnapoli.info


A.A.C.S.T.(Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo)
Indirizzo: PALAZZO REALE
Tel.:  (+39) 0812525711
FAX:  (+39) 081418619
Sito web: www.inaples.it
Email: direzione@inaples.it


Ufficio Informazioni dell'EPT
Indirizzo: STAZIONE DI MERGELLINA (PIAZZA PIEDIGROTTA)
Tel.:  (+39) 0817612102


Indirizzo: STAZIONE CENTRALE (PIAZZA GARIBALDI)
Tel.:  (+39) 081268779
FAX:  (+39) 081206666


Indirizzo: PIAZZA DEI MARTIRI, 58
Tel.:  (+39) 0814107211
FAX:  (+39) 081401961

Sito web: www.eptnapoli.info
Email: informazionituristiche@eptnapoli.info


UIT (Ufficio Informazioni Turistiche)
Indirizzo: PIAZZA DEL GESU', 7
Tel.:  (+39) 0815512701-0815523328


Indirizzo: VIA SAN CARLO, 9
Tel.:  (+39) 081402394


Indirizzo: VIA SANTA LUCIA, 107
Tel.:  (+39) 0812457507
FAX:  (+39) 0812452458

Sito web: www.inaples.it
Email: info@inaples.it

Dati Napoli

Regione: Campania
Provincia: Napoli
Superficie117,27 km²
Abitanti: 973.132 (2008)
Sito istituzionalewww.comune.napoli.it
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