Parco Metropolitano delle Colline di Napoli
Le Colline di Napoli rappresentano una grande riserva ambientale a scala metropolitana che compensa l'eccessiva e sovraccarica urbanizzazione circostante. Anche se attualmente poco conosciuta e usufruita dai cittadini stessi la zona è, insieme al centro storico, il territorio più pregiato della città.
Il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli si estende per 2.215 ettari nella parte nord-occidentale della città, coprendo circa un quinto dell’intero territorio comunale.
Include il sistema collinare, tranne Posillipo, situato al centro dell’estesa area metropolitana partenopea che, in particolare, con il mare e la linea di costa, definisce i contorni e la forma urbanistica del capoluogo stesso.
Tutta la struttura collinare poggia su un basamento di tufo giallo caotico detto anche napoletano, caratterizzata dalla notevole presenza di valloni, di ampie conche e cavità naturali che si alternano a larghe strisce coltivate con sistemazione a terrazzamenti.
Fauna: I mammiferi presenti sono rappresentati dalla onnipresente volpe, da qualche faina e donnola, dal ghiro, dal moscardino, da topi selvatici, da arvicole e dal raro topo quercino, considerato dal World Conservation Union specie ad alto rischio. Fra gli insettivori è da rilevare la presenza del mustiolo etrusco, il più piccolo mammifero europeo. Più numerosa e varia è l’avifauna. Oltre a tutti i piccoli uccelli canori come la capinera, il pettirosso, merlo, scricciolo e alcune specie di cince, sono presenti il picchio rosso maggiore e qualche colombaccio. Notevole e indicativa è la presenza dei rapaci, che hanno scelto i luoghi più selvaggi e appartati per nidificare. Nel bosco vive la poiana, mentre nelle cave abbandonate nidificano alcune coppie di gheppio e una coppia di falco pellegrino. Fra i rapaci notturni sono presenti la civetta, il barbagianni e l’allocco. Rari i rettili, rappresentati da una solo specie, il biacco paesistico, fondamentali anche per il riequilibrio ecologico che apportano al territorio urbanizzato.
Flora: Il bosco è costituito in prevalenza da ceduo di castagno in evidente stato di vetustà. Il sottobosco è investito in prevalenza da pungitopo ed edera, dove l’ombreggiamento è garantito dalla copertura vegetale superiore, mentre la ginestra, il rovo e la canna e altre specie ricoprono il terreno nei punti più esposti all’illuminazione e dove si sta verificando il ripopolamento naturale.
Il Parco promuove un modello di sviluppo sostenibile, non solo all'interno del territorio cittadino ma su scala metropolitana, teso alla valorizzazione dei beni storici, con la riqualificazione dei centri storici di periferia, di quelli rurali e naturali con la conservazione delle aree verdi e di quelli culturali, con la rivalutazione dell'agricoltura periurbana.
Osservando, infatti, il Parco dal punto di vista geografico ed urbanistico al di sopra delle divisioni amministrative esso è il cuore di una vasta area metropolitana, dove le aree attualmente considerate marginali e di periferia diventano vere potenzialità di compensazione ambientale che possono ridisegnare il rapporto tra centro e periferia.
Come arrivarci
In auto: Dalla tangenziale di Napoli, uscita zona ospedaliera, direzione Policlinico. Dirigersi verso Via nuova Toscanella, continuare in via Comunale Margherita, imboccare via Chiesa a Santacroce ed arrivare a Piazza Santacroce. Girare a destra ed imboccare via Due portoni, girare a destra e si arriva a via Vicinale Margherita.
In Autobus: Da Piazza Garibaldi: M4 – M5
Da Piazza Cavur: 163 – C64
Dal Cardarelli: 165 – M78
In Metropolitana: Metropolitana Collinare 1, fermata Chiaiano – Marianella, e raggiungere il parco con il Bus C73.
Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli: Centro Direzionale di Napoli, Isola A6 – Napoli
Tel. 081/7966973