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Castellabate

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Castellabate Comune sparso della Campania in provincia di Salerno, con sede in frazione Santa Maria, 66 km a S di Salerno; 7.919 ab. Nome degli abitanti (Castellani).

Collocato tra Paestum e Velia, il Comune di Castellabate è uno dei più importanti centri balneari della Costiera Cilentana, nonché di notevole interesse storico culturale del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

Castellabate è facilmente raggiungibile, essendo collegata da un comodo sistema viario (AutoSole SA/RC uscita Battipaglia, direzione Costiera Cilentana) e ferroviario (Stazione Agropoli - Castellabate).

Geograficamente vasta, con una superficie di circa 37 Kmq, conta di cinque frazioni: Castellabate capoluogo, Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina e Lago.

Ai piedi del borgo medioevale di Castellabate (Patrimonio Mondiale UNESCO), in un golfo incantato tra Punta Licosa e Punta Tresino, (Parco marino - area protetta) lunghe spiagge dorate alternate a punti di scogliera fanno di Santa Maria, San Marco e Lago, punti di flussi turistici nazionali ed internazionali, attraverso una ricettività attrezzata e competente. La Baia di Ogliastro Marina e l'isola di Licosa, avvolte in una fascinosa macchia mediterranea ed un mare incantato (Bandiera Blu d'Europa) completano il suggestivo quadro del territorio comunale.

La storia, il clima mite, i colori della natura tra mare e distese verdeggianti, la laboriosità della gente, la cortesia degli operatori, i sapori ed i gusti della cucina cilentana costituiscono gli ingredienti essenziali per scegliere Castellabate quale ideale luogo di villeggiatura e relax.

 

STORIA DI CASTELLABATE

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Ha gloriosa Storia: normanni, bizantini, saraceni, francesi, spagnoli, signorotti e feudatari se lo disputarono nel corso dei secoli non solo per la sua robustezza come fortezza, ma anche per la bellezza della sua posizione naturale.

Il territorio in cui si sviluppò Castellabate aveva visto prima che sorgesse il castello, la presenza di longobardi e normanni. I longobardi depredarono queste terre, ma dopo la conversione al cristianesimo, operata dai benedettini, furono benefattori della zona. Essi diedero anche il nome al colle su cui più tardi sarebbe sorta Castellabate (colle del Santo Angelo): erano, infatti, devoti di S. Michele Arcangelo. In questi territori ci fu anche la presenza dei monaci basiliani profughi dell'oriente, la cappella di S. Sofia, l'eterna sapienza, ne è una testimonianza.

 

Il lavoro più significativo fu svolto dai benedettini di Cava dei Tirreni: la loro opera fu talmente meritoria durante la dominazione normanna, soprattutto per le bonifiche della zona, che il principe Guglielmo I concesse loro il privilegio di costruire una fortezza per difendere le popolazioni locali dagli attacchi dei saraceni che, stabilitisi nell'attuale Agropoli, compivano scorrerie nella zona. Il IV abate di Cava, San Costabile Gentilcore, inizio' allora la costruzione del castello: era il 10 ottobre 1123. Il paese si sviluppò intorno ad esso, prendendo così il nome di castello dell'Abate o Castellabate. San Costabile, eletto in seguito patrono di Castellabate, morì poco dopo aver iniziato la costruzione della fortezza ma l'opera fu proseguita dal suo successore, il Beato Simeone Abate V di Cava.
Questi, nel 1138, concesse ai sudditi del paese un diploma di privilegi larghissimi: donò ad essi le case che abitavano e le terre che coltivavano, ridusse a metà gli aggravi e fece costruire un porto nel 1124 che sviluppò il commercio. Il castello riuscì di valido presidio alle popolazioni della zona e Castellabate divenne col tempo la più ricca baronia del Cilento.
Nel 1835 un privato acquistò per soli 1.000 ducati l'antico palazzo baronale ponendo fine così alla presenza dei benedettini nel castello: ora il castello è di nuovo di loro proprietà.
In particolare la gente di Castellabate ha scritto gloriose pagine di storia risorgimentale tra le quali la battaglia contro le navi dell'ammiraglio Nelson assieme ai corsi, i moti del Cilento del 1848 che iniziarono proprio in queste terre.
Il paese ha conservato caratteristiche medioevali, con pietra grigia e case intercomunicanti.
(dagli appunti di Mons. Alfonso M. Farina)

 

COME ARRIVARE A CASTELLABATE

In Aereo: Aereoporto di Napoli Capodichino, immettersi sull'autostrada A3 Napoli - Salerno, uscita Battipaglia o Eboli, proseguire su Statale 18 Paestum, Agropoli sud, direzione S. Maria di Castellabate.

In Auto: dal nord, Roma - Caserta - Salerno poi A3 Salerno - Reggio Calabria, uscita Battipaglia o Eboli proseguire per la statale 18 in direzione Paestum, Agropoli sud, all'uscita direzione S. Maria di Castellabate.

 

MONUMENTI E LUOGHI DI MAGGIORE INTERESSE

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Il nome di Castellabate è legato alla fondazione del suo Castello avvenuta nel 1123 grazie a S. Costabile Gentilcore, Abate di Cava dei Tirreni, cittadina da cui dipendeva. Il borgo medioevale è stato conservato e restaurato, mantenendo intatto lo schema urbanistico originario fatto di viuzze , piccoli orti e case comunicanti.

 

Da visitare anche la Basilica Romanica che risale alla prima metà del sec. XII con il suo bel campanile, il "Palazzo Iaquinto" e l' Antiquarium comunale. Andando verso la costa, orlata di scogliere e spiagge estese, arriviamo a Santa Maria, San Marco e Lago, centri turistici molto rinomati, alla Baia di Ogliastro Marina e all'isola di Licosa.

 

GASTRONOMIA E PRODOTTI TIPICI

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Il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano può vantare il maggior numero di produzioni tipiche recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva Denominazione di Origine Protetta (DOP) e di liquori di vario genere.

 

Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda"(mozzarella nella mortella e al tipico caciocavallo podolico, vanno ricordati il miele, il carciofo tondo di Paestum Indicazione Geografica Protetta (IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomatissima anche la produzione dolciaria di fichi secchi e di fichi al cioccolato.

Tra i salumi meritano menzione la pancetta o "Longarella" e la "soppressata" di Gioi, tra le specie ittiche le "alici di menaica".

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Celebrazione festa patronale: "S. Costabile" (a Castellabate, 17 febbraio)

Celebrazione festa di "S. Marco: Processione con barche nella baia di Castellabate (loc. S. Marco, 25 aprile)

Celebrazione festa di "S. Antonio: (zona Lago 13 giugno)

Celebrazione festa Madonna della Grazie: (loc. Ogliastro Marina, 2 luglio)

Celebrazione Madonna del Carmelo: (Castellabate, 16 luglio)

Celebrazione festa S. Maria a Mare: Processione con barche nella baia di Castellabate (loc. S. Maria, 15 agosto)

Santa Rosa da Lima: (Alano, 23 agosto)

Celebrazione Madonna della Scala: (Castellabate, 8 settembre)


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Dati Castellabate

Provincia: Salerno
Altitudine: 289 m s.l.m.
Superficie: 36 km²
Abitanti: 7.919 (2008)
Sito istituzionale: www.comune.castellabate.sa.it
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